Avventura di luce e colore

Articolo della Prof.ssa Antonella Milani

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Professore di Disegno e Storia dell’Arte e Architetto, il pittore Antonio Ferràgina racconta attraverso le sue opere eseguite con apparente semplicità, ma con ricchezza di particolari, freschezza e fantasia, un suo mondo Interiore.

In quel mondo parallelo riesce ad introdurre l’osservatore e lo sa stupire, liberare e rasserenare, coinvolgendolo e trasportandolo in un’avventura quasi fiabesca.

Lo definirei volentieri un poeta della pittura, un poeta che ha molto da raccontare e da condividere con chi “lo sa ascoltare”.

Ferràgina, dotato di una sensibilità particolare e raffinata, non ama esprimersi con prepotenza ma, a mio parere, riesce con garbo e determinazione ad ottenere l’attenzione che si merita.

Di fronte all’opera ”La nuova pianta” emerge l’abilità del pittore nel disporre la scena in maniera piuttosto complessa, ripartita in tre archi argentati quasi fossero una trifora attraverso la quale si osserva il racconto di un’unica storia.

Notevole è la cura messa nella rappresentazione dell’Albero della Vita, così maestoso, seducente e rassicurante.

Suggestiva la disposizione delle figure ben proporzionate e colorate con tinte pulite e ben stese, che sprigionano una gradevole armonia di giochi di luce e di colore.

Tante piccole foglie impreziosiscono e creano la trama che unisce i personaggi con l’ambiente che li circonda.

Tutto lascia trasparire la conoscenza di rapporti ed equilibri, da parte dell’artista, che niente lascia al caso e che con passione e determinazione sa creare scene ed effetti rasserenanti, ben bilanciati, pieni di luce e di colore.

Rio Marina, 14/07/2013